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LE SORPRESE DEL " BIDOGGIA"

di Bruno Mariotti

Chi si reca a pescare nei canali che costellano la campagna sandonatese non può non fermarsi a fare quattro lanci nel canale Bidoggia, in zona Cesalto. Questo modesto canale di bonifica, nel tratto subito prima di gettarsi nel più conosciuto canale Grassaga, presenta delle caratteristiche veramente ottimali per lo spinning.
Le sue acque sono sempre mosse da una leggera corrente, ma purtroppo nel periodo invernale il brusco abbassamento di livello lo rende pressoché impraticabile. Invece nel periodo magico dalla tarda primavera al medio autunno questo corso d'acqua da veramente tante soddisfazioni. Le nostre prede non saranno solo i numerosi bass (anche 25 in due ore) ma, e questo può sembrare strano, la grande quantità di scardole che attaccano gli artificiali. Utilizzando esche leggere di superficie, tipo cavallette in gomma e simili, si hanno degli attacchi veramente spettacolari e non è raro trovarsi in canna avversari che raggiungono agevolmente il chilo di peso. Personalmente con questa tecnica ho allamato anche un carassio di un chilo e trecento grammi, catturato a filo di un banco di erbe galleggianti.

Se vogliamo insidiare il cavedano, niente di meglio che il grillo finto utilizzato approfittando della sempre presente corrente. Immergendo poi le micidiali esche da bass in silicone (vermi e ranette), avremo sicuramente delle piacevoli sorprese; validi sono anche tutti gli artificiali di superficie.
Spostandoci nella parte alta del canale, ci troveremo a praticare delle rive parecchio inerbate e con consistente presenza di alberi ma la trasparenza dell'acqua ci darà modo di seguire le abboccate pressoché a vista e nel caso si tratti di qualche bel bass (sempre presenti) si avranno delle emozioni veramente da cardiopalmo.La scarsa profondità di questo corso d'acqua che non supera i due metri e la massiccia presenza di alghe sul fondo, rende difficile l'utilizzo di esche tipo cucchiaino o simili, ma se avremo la costanza di insistere, specialmente con quelli più piccoli, ci divertiremo ad allamare una quantità di piccole (si fa per dire) scardole.
In alcuni punti, il fondo è letteralmente tappezzato di alghe a foglie larghe che, a prima vista, ci farebbero propendere per esche di superficie ma, anche se non notate la presenza di pesce, provate a farci strisciare un vermone proprio sopra e, nella maggior parte dei casi, lo vedrete sparire in bocca a qualche bel bass apparso dal nulla.
Lungo la riva si trovano alcuni grossi cespugli che nascono dalle rientranze. Provando a fare una pesca tipo jig con dei piccoli vermi a coda curva (falcetti) si sono catturati dei bei bass.
Come avrete capito, questo canale seppur piccolo, presenta una poliedricità veramente apprezzabile sia come specie che come tecniche utilizzabili. E se mentre state facendo strisciare un vermone sul fondo, vi vedete passare sotto i piedi una carpa di svariati chili, non vi meravigliate, ce ne sono di veramente notevoli.

Ultima considerazione: nonostante tutto, questo canale è pressoché sconosciuto alla pesca. Fantastico no?
E allora arrivederci sul canale Bidoggia, presso San Dona` di Piave.



 

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