LUNGO IL FIUME
A SPINNING SULLA
PIAVE VECCHIA
di Igino De Rossi
Dopo aver visitato il
fiume nel suo percorso, vediamo brevemente come
affrontare una battuta di pesca a spinning sulla Piave
Vecchia
Pescare a spinning sulla Piave Vecchia
non è facile, le difficoltà sono molte, la più grave
è nella parte alta tra Intestadura e Chiesa Nuova dove
"sgorgano" le fogne di Musile. Quella zona è
assolutamente da evitare, sia per la pessima qualità
delle acque, sia per garantirci un minimo di sicurezza
igienico sanitaria.
Prendiamo in considerazione, quindi, la Piave Vecchia nel
tratto Chiesa Nuova, Caposile e la foce.
La tecnica consigliata è quella di pescare possibilmente
da imbarcazione, in quanto le rive sono poco accessibili
ed i postiper pescare da riva sono pochi. Salendo nel
fiume si incontrano molti banchi di ninfee, regno del
Black Bass presente non numeroso ma in buona taglia e con
esemplari molto combattivi. L'esca migliore, a mio
parere, sono i vermoni di gomma, le imitazioni di rana
(nella misura più contenute) e nel periodo estivo anche
i poppers. Danno buoni anche i risultati anche i rapala
da 7 cm in su.
Sulle numerose rive e coperte da canneto o sulle rive
rocciose è facile insidiare i cavedani, presenti in
moltissimi esemplari e di tutte le taglie possibili, e il
persico reale che seminato qualche tempo fa
dall'amministrazione provinciale si è ben ambientato e
riprodotto in quantità.
Le escahe da usare per il percide sono nella stagione
fredda i minnows da 5 cm nelle colorazioni naturali e
nella bella stagione i vecchi cari rotanti che io
consiglio dal n° 9 3/5 per evitare gli

attacchi dei cavedani più piccoli
che nonostante la taglia sono molto aggressivi, e per
evitare le feroci scardole che al passaggio
dell'artificiale si scatenano.
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Se invece alla qualità scegliamo la
quantità allora basta pescare con un rotante del 2 e
ogni due o tre lanci il cavedanello o la scardola è
assicurata.
Nella stagione estiva ho provato a pescare anche con una
imitazione di cavalletta, bene, le scardole per
attaccarla saltavano fuori dell'acqua e tutte di buona
taglia.
Per il luccio in Piave Vecchia bisognerebbe scrivere un
intero volume. Il fiume da Caposile a Jesolo è il suo
indiscusso regno.
Ci sono pescatori che si dedicano esclusivamente a questa
pesca durante tutto l'anno con tecniche e sistemi del
tutto singolari. C'è un pensionato, ad esempio, che
insidia il luccio con rotanti giganteschi fatti in casa e
con una canna da mare (da altura) che secondo lui è
l'unica che sarà in grado di consentire la cattura di
quello che lui definisce "il nonno dei lucci".
Un esemplare a suo dire di oòltre 16 kg che dice di aver
visto e anche ferrato un paio di volte senza però
riuscire a salparlo.
Sembra la storia di Moby Dick.
Forse il nonnino esagera, però la cattura di lucci sui
10 kg non sono rarissime nel tratto di fiume che va da
Caposile a S. Maria di Piave, dove sono numerose
insenature e piccole baie.
Per dire il vero la maggioranza dei pescatori insidia i
lucci con il vivo e con buoni risultati, però a spinning
le catture non sono da meno.
Lo scrivente, ad esempio, pescando con rapala da 9 cm,
con rotanti in tandem e con spinnerbaits i suoi bei lucci
li ha presi, non grandissimi ma sui 4 ÷ 5 kg si.
I miei compagni di pesca insistono nel consigliarmi esche
più grandi, ma , chissà perché, io non faccio mai,
forse per paura d'incappare nel nonno dei lucci, un
incontro questo che metterebbe a dura prova le mie già
provate coronarie.
L'importante è comunque saper abbinare alla stagione la
giusta esca. Per il luccio l'ideale sarebbe prima della
chiusura, ma anche nella tarda estate non è male.
Non resta che provare, il divertimento è assicurato e
anche il relax in un ambiente tra i più belli del Veneto
orientale, e vi ringrazio in anticipo per la vostra
generosa iniziativa di rilasciare il pesce che con
competenza avete catturato.
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